Condividi:

«Non taliatemi così, era arrivato il momento che vi levaste tutti dai cabbasisi!»
Andrea Camilleri

Il 6 settembre 2019 avrebbe compiuto 94 anni; il Maestro, Andrea Camilleri, ha scritto nelle prime ore di questa calda mattina di luglio l’ultima pagina della sua storia. Siciliano di nascita ma romano di adozione, Camilleri non è stato semplicemente uno scrittore. Sceneggiatore, regista, drammaturgo, attore, speaker radiofonico e straordinario insegnante di recitazione: queste le innumerevoli vite di un uomo di cui la Rai ha voluto celebrare la carriera, qualche anno fa, con un documentario dal titolo “il maestro senza regole”.

«Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano». Raccontare, incantare, sognare …

Camilleri, infatti, non si stancava mai di raccontare storie ed i suoi lettori restano ancora oggi ore ed ore su quelle pagine bianche macchiate dalla sua inconfondibile penna. Non sono semplici storie: se chiudi gli occhi puoi sentirne i profumi, vederne i colori e lasciarti semplicemente trasportare in quel mondo che il Maestro non vedeva più ma che non aveva mai smesso di immaginare. «Non vedo, ma sogno».

andrea camilleri

Andrea Camilleri era un uomo con il quale si poteva parlare di tutto, il tempo sembrava fermarsi e la sua voce roca sapeva avvolgerti proprio come il fumo delle sue sigarette: riempiva la stanza, ti accarezzava e poi ti restava semplicemente addosso. Aveva la straordinaria capacità di trasformare le parole in carezze, anche le più dure. E se ti dava uno schiaffo non faceva mai male.

Le sue parole davano anche vita a personaggi non poi troppo lontani dalla nostra quotidianità. Un esempio palese è “Il Commissario Montalbano” di cui Camilleri introduceva ogni puntata, trasmessa in prima serata su Rai 1, riuscendo a trasportare i telespettatori  in quel suo mondo di intrighi, delitti ed indagini. Si trattava, però, soprattutto, di un viaggio  nella sua amata Sicilia. Nei suoi racconti traspare la sua poliedricità ma anche la sua ironia nel raccontare fatti, luoghi e personaggi.

Andrea Camilleri esordì come poeta già a 6 anni per poi dedicarsi, dai 25 anni in poi, al teatro e alla televisione.

andrea camilleri

Le sue prime poesie risultarono “illeggibili” perché non sapeva scrivere correttamente a macchina. Grazie all’aiuto dell’avvocato Fontanazza, direttore della Biblioteca Comunale di Enna, riuscì, in seguito, a partecipare e vincere il “Premio Firenze” nel 1947. Nello stesso anno, le sue poesie furono pubblicate anche in un’antologia di giovani poeti curata da Ungaretti.  Dal 1949 al 1952 fu, poi, allievo di regia presso l’Accademia di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, dove insegnerà dal 1977 al 1997. Qui incontrerà anche il futuro interprete di Salvo Montalbano, Luca Zingaretti.

“E alla fine mi hai spiazzato ancora una volta e ci hai lasciato”

Ed a proposito del Commissario Montalbano, si tratta della serie televisiva più vista in Italia per non menzionare i restanti 20 paesi del mondo nei quali viene trasmessa.

Spulciando tra le meraviglie della Disney, troviamo, infine, in alcuni numeri di Topolino il Commissario Montalbano nelle vesti di “Topalbano” le cui avventure uscirono per la prima volta in edicola nel numero del 10 aprile 2013.

In ogni opera di Camilleri la sua presenza è imponente: i suoi racconti sono viaggi meravigliosi ed il suo raccontare diventa spesso un semplice raccontarsi. In ogni personaggio è, infatti, tangibile la sua presenza così come in ogni luogo da lui descritto. Nei dialoghi, in cui la lingua italiana si interseca al dialetto siciliano, traspare l’amore incondizionato per la sua terra natia ma anche e soprattutto l’orgoglio di essere italiano.

La sua vita si è adagiata sulle parole che lo hanno avvolto e coinvolto, che lo hanno amato e reso amante.

Queste stesse parole sono ciò che ci resta di questo grande uomo oltre ai tanti ricordi e a quel «Montalbano sono» che da oggi ci farà alzare lo sguardo al cielo e per l’ennesima volta ci farà sorridere.

E se è davvero vero che nessuno muore mai finché qualcuno nomina ancora il suo nome, Andrea Camilleri sarà ancora lì a farci compagnia su un divano o in una biblioteca.

Arrivederci maestro, ovunque tu sia.

Buon viaggio, Andrea Camilleri

andrea camilleri

 

ARTICOLO A QUATTRO MANI SCRITTO IN COLLABORAZIONE CON PIETRO FERRARO, MIO PADRE.

 

» Non perderti tutte le altre News, oppure leggi tutte le nostre Storie! «