Condividi:

72 ORE DI PICCOLI, BELLISSIMI FILM

 

Testo di Miriam Verucchi

Intervsita di Michele Sabbadini (trascrizione a cura di Simone Nobili)

Ce l’ho Corto Film Festival è il festival dedicato ai cortometraggi nazionali e internazionali a cura di alcuni ragazzi dell’Associazione Culturale Kinodromo in collaborazione con Maria Giulia Giulianelli, Giulia Moscatelli e Arianna Quagliotto del collettivo Inside Porn. La prima edizione del Festival verrà ospitata nella suggestiva location del Teatro San Leonardo e si svolgerà i prossimi 28, 29 e 30 novembre.

L’evento sarà composto di cinque sezioni: Sezione Ce l’ho corto, Sezione Internazionale, Sezione Ce l’ho Porno, Sezione Ce l’ho Contest e Sezione Emilia-Romagna. Le prime tre sezioni sono state costruite tramite la selezione di corti presentati sulla piattaforma FilmFreeway tra gli oltre 200 proposti, in occasione di Ce l’ho Corto Calling, l’open call rivolta ai cortometraggi nazionali ed internazionali.

Nel complesso ci aspettiamo una ricca e straordinaria proposta con film di animazione, documentari ma anche tanto cinema sperimentale proveniente da tutta Europa, Stati Uniti, America Latina, Cina e Iran. Inoltre, il programma del festival si arricchisce ospitando l’evento Home Movies/Sound On Le Quattro Stagioni, un evento di sonorizzazione live a cura di Guglielmo Pagnozzi in collaborazione con Home Movies- Archivio Nazionale del Film di Famiglia, in occasione della dodicesima edizione di Archivio Aperto. Ad aprire l’ultima giornata del Festival la proiezione fuori concorso di due cortometraggi e a fine giornata, dopo le premiazioni, il closing party al Mikasa.

 

Il nostro Mike Sabbadini ha avuto in cabina, durante Anteprima Secolo, due rappresentanti di Ce L’ho Corto e Inside Porn. Inutile dire che la situazione in cabine si è fatta…piccante!

Radio1088. Presentatevi!

Maria Giulia. Sono Maria Giulia di Inside Porn.

R1088. Qua già ragazzi sentite che aumenta la temperatura! Poi abbiamo…

Maddalena. Sono Maddalena di “Ce L’ho Corto film festival” e Kinodromo.

R1088. Kinodromo sono sicuro che i nostri ascoltatori avranno sentito già più volte perché è una realtà affermata a Bologna. Ma partiamo forse da quella un po’ più strana: partiamo con Inside Porn.

MG. Allora Inside Porn è un collettivo che nasce nel 2016. In realtà, dentro l’università in un primo momento, e poi è diventato un vero e proprio progetto culturale spostandosi al di fuori appunto dell’università e iniziando ad organizzare delle rassegne cinematografiche di film porno insieme a Kindromo e Ce L’ho Corto. Principalmente finora quello che abbiamo fatto sono state delle rassegne di cortometraggi e lungometraggi al Cinema Europa.

R1088. Pornografici al 100%?

MG. Pienamente pornografici.

R1088. E questo interesse pornografico è nato all’università.

MG. Sì, attraverso una ricerca etnosemiotica sulla pornografia.

R1088. Quindi c’è alle spalle comunque una ricerca di carattere accademico? E’ molto, molto interessante questa cosa.

MG. Molto interessante, ma arrivavamo veramente a poche persone rimanendo dentro l’università: vuoi per un linguaggio estremamente specifico richiesto appunto dalla disciplina etnosemiotica, vuoi anche al tipo di pubblico che avevamo davanti.

R1088. Chiaramente! Invece approcciarvi a Maddalena e a Ce L’ho Corto – tra l’altro nome grandioso, io ve lo dico i giochi di parole sono i miei preferiti – vi ha dato la possibilità di approcciarvi ad un grande pubblico perché Ce L’ho Corto è un festival che inizierà il 28 [Novembre, ndr]. Presentalo un pochino a Radio 1088.

M. Ce L’ho Corto sarà un festival in realtà perché questa è la prima edizione, finora siamo stati rassegna. Abbiamo fatto 4 edizioni della nostra rassegna, abbiamo fatto vari eventi in collaborazione con Inside Porn e con altre realtà, abbiamo portato a Bologna videoclip in vari format e adesso abbiamo deciso di portare questi format che finora erano sparsi durante l’anno all’interno di un festival. Quindi 3 giorni di incontri, proiezioni, presentazioni e vari eventi per raccontare alla città cos’è Ce L’ho Corto, cosa ha fatto in questi anni e cosa intende fare.

R1088. All’ultimo Festival del Cinema di Venezia io ero un po’ scettico, ma sono andato a vedere anche un po’ di cortometraggi. Ormai è qualche anno che anche Venezia si interessa a questa forma d’arte e sono molto interessanti, davvero una metodologia di racconto nuova e mi viene da dire un po’ più contemporanea, perché viviamo nella brevità e il raccontare in poco tempo fa parte un po’ dell’oggi. Che ne dite?

M. Sì, diciamo che il corto è sempre un po’ esistito ma il problema grosso in questo momento storico è farlo uscire da quella che è l’opinione comune di prima prova registica, tentativo, chiusura magari di un percorso accademico.

R1088. Quasi più un momento cerniera della carriera di un cineasta.

M. Esatto, e far capire invece che ci sono cineasti che ritornato al cortometraggio anche dopo aver fatto il primo lungo. Per esempio, perché è un formato a sé con delle proprie caratteristiche, nel senso è proprio un modo diverso di raccontare. Come quando decidi di scrivere un romanzo o un racconto, è l’immagine che viene più spontanea, è il paragone più semplice da fare con un cortometraggio/lungometraggio. Ti approcci a una modalità diversa di narrazione, a una struttura diversa di sceneggiatura di quello che tu stai scrivendo, per gestire le tempistiche proprio in modo diverso. Quindi, non c’è niente di meno, ci sono cortometraggi che hanno anche budget altissimi, che aderiscono al sistema dei generi, che hanno tutta una loro dignità autoriale e che meritano di essere visti dal pubblico e di essere equiparati.

R1088. Allora mi aggancio a questo chiedendovi del pubblico a tutt’e due, il pubblico di Ce L’ho Corto com’era come rassegna e poi nello specifico il pubblico di Inside Porn perché voglio capire chi viene da voi a vedere i cortometraggi.

M. Allora noi Ce L’ho Corti siamo tutti damsiani, ex damsiani ovviamente, quindi abbiamo iniziato a fare queste cose un po’ per cantarcela e suonarcela tra di noi e far vedere agli altri quello che noi creavamo.

R1088.  Apprezzo questo essere molto verace.

M. Sì ma noi non abbiamo nessun problema ad ammetterlo. C’erano alcuni di noi che volevano far vedere agli altri i loro primi cortometraggi, probabilmente adesso rinnegati e nascosti in qualche hard disk in cantina.

R1088. Progetti da non far vedere mai.

M. Esatto, così è nata un po’ la cosa.

R1088. Del tipo: se vinco il premio Oscar non lo devono scoprire.

M. Proprio così. E poi a poco a poco il pubblico si è un po’ ingrandito, anche a studenti di altre facoltà o a giovani comunque che sono interessati al cinema. Quelli un po’ meno giovani magari ci frequentano un po’ meno perché siamo frizzanti, siamo anche un po’ leggeri in alcune cose, non ci prendiamo troppo sul serio.

R1088. Però con la prima edizione del festival ci sarà anche la possibilità di allargare un po’ l’utenza.

M. Ma speriamo, guarda! Noi stiamo cercando di fare un po’ di pubblicità a tappeto su tutta la città con quelli che possono essere i canali possibili. Tutte le radio che siamo riuscite ad intercettare con i canali tradizionali della stampa, e un volantinaggio che verrà fatto a tappeto nelle prossime due settimane, ovviamente da noi.

R1088. Mi raccomando, tappezzate Bologna di questo bellissimo evento. E invece non hai ancora risposto, chi viene a vedere Inside Porn?

MG. Allora, Inside Porn bisogna dire che ha un pubblico piuttosto eterogeneo, quanto eterogeneo è di fatto il tema di cui noi trattiamo. Quindi pornografia, sessualità interessano tutti indifferenziatamente. Quindi il pubblico di Inside Porn va dai 18enni a salire fino ai 40-50enni, è veramente molto molto uniforme, come tipologia di persone.

R1088. Beh il porno è una cosa che penso accompagna tutti per tutta la vita.

MG. Ma più che il porno secondo me è una questione di sessualità. Abbiamo molto bisogno di parlare di sessualità perché non si fa da nessuna parte. Quello che noi cerchiamo di fare è proprio attraverso la pornografia di poter parlare di sessualità in maniera collettiva e non privata. Ci stiamo riuscendo lentamente, ma è fattibile la cosa.

R1088. Due realtà davvero interessanti ragazzi. Radio 1088 le seguirà per quanto sarà possibile, scriveremo su di loro e sicuramente vi posso garantire verremo anche a farvi visita durante i diversi eventi. Ricordo, inizia il 28 Novembre.

MG. Precisamente, il 28 Novembre alle 9 di sera c’è proprio la selezione porno che sarà soltanto una giornata, dalle nove a mezzanotte.

M. Mentre le altre sezioni saranno un po’ più trasversali al festival, nel senso che ognuno dei tre giorni ci sarà uno slot Ce L’ho Corto, che è quello per i registi under 30 senza distribuzioni, uno slot per la sezione internazionale e poi avremo nella giornata del Venerdì il contest, che è quello che si è svolto il weekend scorso qui a Bologna con 10 troupe che hanno girato altrettanti cortometraggi in giro per la città in 72 ore, quindi ce li vedremo il Venerdì.

R1088. Quindi si parte da Bologna?

M. Sì, il rapporto con la città e il cibo. La sera del venerdì ci sarà una sonorizzazione live a cura di Guglielmo Pagnozzi con immagini di Hummuvies(7:52 ?) nell’ambito di archivio aperto. E poi il sabato avremo un talk short dove ci sarà la sezione Emilia Romagna dove ci saranno tre ragazzi con le loro sceneggiature che le metteranno in discussione e le faranno giudicare da 7 professionisti del settore, un’altra sezione di Ce L’ho Corto, un altro slot della sezione internazionale e poi lazzi, frizzi, premiazioni e brindisi, chi più ne ha più ne metta, e poi ci spostiamo tutti insieme al Mikasa per il party conclusivo.

R1088. Immagino che tutto questo sia documentato sulla pagina Facebook, Instagram… sito web anche?

M. Sì, sito web www.kinodromo.org

MG. L’ultima cosa che vorrei dire è che la sezione Ce L’ho Porno rispetto alle altre ha due premi: uno che verrà dato da una giuria di persone scelte da noi, e un altro invece dal pubblico. Quindi, chiunque parteciperà alla proiezione durante il 28 poi sarà anche chiamato ad assegnare un vero e proprio premio.

R1088. E non immaginiamo la forma della statuetta, vero ragazze? Io vi ringrazio molto per essere state qua con me

M e MG. Grazie a voi!