Condividi:

L’11 luglio 2018, esattamente un anno fa, usciva “Feels Like Summer” di Donald Glover, in arte Childish Gambino. Dopo il successo incredibile del video di denuncia “This is America”, diventato virale in pochissimi giorni, il cantante è tornato con un pezzo altrettanto “impegnato” travestito da tormentone pop, che in realtà tocca temi caldi come il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta. Le cover sono opera dell’artista newyorkese Jessica Maffia, che si è dedicata alla creazione di entrambe le copertine, sia di Summertime che di Feels like summer.

La prima copertina si colora esclusivamente di blu, azzurro e arancione e rappresenta varie silhouette di corpi femminili in posizioni differenti ma perfettamente incastrati tra loro.  Alcuni corpi si differenziano dagli altri per essere completamente immersi nell’acqua ed altri, invece, sono immersi solo per metà o addirittura completamente fuori dal mare.

L’artista distingue le donne “non immerse” attraverso il colore arancione, con cui contrassegna tutte le parti del corpo che non sono a contatto con l’acqua. Il colore di sfondo, infatti, ricorda proprio un fondale marino dai colori cangianti per via della luce. Dunque, le figure stilizzate vengono rappresentate nell’atto di tuffarsi, di uscire dall’acqua o di nuotare, creando un perfetto equilibrio tra tutte le forme, e incastrando alla perfezione tutti gli elementi dell’opera.

Questa costruzione “a incastro”, che vuole suscitare nello spettatore l’idea del movimento e della staticità allo stesso tempo, ricorda il più famoso quadro del pittore Henri Matisse, La Danza, in cui veniva rappresentata la gioia di vivere: “simbolicamente questo dipinto rappresenta la gioia di vivere e la felicità di una danza musicale. I ballerini danzano insieme, nudi, al ritmo di una musica felice. La nudità rappresenta, probabilmente, il ritorno ad una natura priva di sensi di colpa. […] L’eccessiva semplificazione della composizione non fu considerata di qualità. In realtà, l’operazione di Matisse fu quella di semplificare e trasformare il soggetto in una rappresentazione quasi astratta del ritmo. Ogni riferimento alla realtà fu, quindi, azzerato, a favore dell’integrazione armonica tra figure, cielo e suolo”.

henry matisse childish gambino

La tecnica del collage, utilizzata da Henri Matisse nei famosissimi lavori  “Blue nude” e “Icarus”, è proprio quella che caratterizza le creazioni di Jessica Maffia, che riesce a rendere attuale e originale questa tecnica attraverso un mix di immagini e fogli di giornale.

Tuttavia, nonostante i colori e la composizione dell’opera ricordino a prima vista quella di Matisse, Jessica Maffia dice di essere stata poco influenzata dall’eccentrico artista francese nella creazione delle copertine di Summerpack; nei giorni scorsi, infatti, ho avuto l’occasione di intervistarla per chiederle alcune informazioni riguardo il suo stile e le sue creazioni: 

R1088: «How much was your artistic research influenced by Matisse?»
Quanto la tua ricerca artistica è stata influenzata da Matisse?

Jessica Maffia: «Although I love his paintings and I appreciate his collages, I was not consciously influenced by Matisse on this particular project.  I have spent a lot of time looking at his work as well as the work of myriad other modern and contemporary master artists so they have surely seeped into my imagination, been digested and then been expressed unconsciously. William Kentridge’s animated collages and Kara Walker’s silhouettes,  while not explicit influences, are likelier closer to my consciousness at this time than Matisse»
«Nonostante io ami molto i suoi dipinti e apprezzi i suoi collage, non sono stata consciamente influenzata da Matisse in questo progetto specifico. Ho passato molto tempo ad ammirare il suo lavoro e quello di una miriade di altri maestri moderni e contemporanei, quindi sono sicuramente penetrati nella mia immaginazione, sono stati digeriti e poi espressi inconsciamente. I collage animati di William Kentridge e le sagome di Kara Walker, anche se non sono influenze così palesi, erano in quel momento più vicine alla mia coscienza rispetto a Matisse»

R1088: «How did you make the collage technique current and why are you so fond of this technique? Is there a mix of collage and painting in your artworks?»
«Come hai reso attuale la tecnica del collage? Come mai sei così affezionata a questa tecnica? Nei tuoi lavori c’è una componente sia di collage che di pittura?»

JM: «I have been working on a series of life-sized self-portrait silhouettes for the last year and a half. On each silhouette I use a different medium (pencil, gouache, charcoal, home-made ink, etc) and a different element from nature to express my inner nature (the sea, clouds, hawks, etc). Ibra Ake, the creative director of Childish Gambino, found my work on Instagram. His team was interested in my silhouette self-portraits and asked me to create the album covers in a similar style to the work I was already doing. They gave me a general idea of what they were looking for: a summer vibe with a figure doing one activity in different poses. We decided one cover would be of the figure swimming and the other would be doing yoga. To create the collages, I photographed myself in various poses, projected the images, then traced and cut them out with an exacto blade. There is no painting on the album covers, it is entirely hand-cut collage with some digital post-production»
«Stavo lavorando su una serie di sagome autoritratto a grandezza naturale nell’ultimo anno e mezzo. Per ogni silhouette utilizzo una cosa diversa (matita, tempera, carboncino, inchiostro fatto in casa, ecc.) e un elemento diverso dalla natura per esprimere la mia natura interiore (il mare, le nuvole, i falchi, ecc.). Ibra Ake, il direttore creativo di Childish Gambino, ha trovato il mio lavoro su Instagram. Il suo team era interessato ai miei autoritratti-silhouette e mi hanno chiesto di creare delle copertine simili. Mi hanno dato un’idea generale di quello che cercavano: un’atmosfera estiva con una figura che svolgeva un’attività in pose diverse. Abbiamo deciso che in una copertina la figura avrebbe nuotato e nell’altra avrebbe fatto yoga. Per creare i collage, mi sono fotografata in varie pose, proiettato le immagini, poi le ho tracciate e ritagliate con un taglierino. Non c’è nessuna parte dipinta nelle copertine degli album, è un collage interamente tagliato a mano con qualche post-produzione digitale»

 childish gambino artwork

R1088: «The interpretation of your works is quite free, there is no precise message. Do you like the spectator to fantasize about your works and color combinations?»
«L’interpretazione delle tue opere è abbastanza libera, non c’è un messaggio preciso. È una cosa voluta? Ti piace che lo spettatore fantastichi sulle tue opere e gli accostamenti di colore?»

JM: «It is important to leave room for the viewer to bring their own interpretation to the work. Colors selection is an intuitive choice based on what the work itself asks for. The figure on the cover of Feels Like Summer was cut out of found vintage ledger paper»
«È importante che allo spettatore sia lasciata la possibilità di interpretare a suo modo l’opera. La scelta dei colori è una scelta intuitiva basata su quello che il lavoro stesso richiede. La figura della cover di Feels Like Summer è stata ritagliata da un vecchio foglio di giornale»

L’artista, dunque, ha fotografato la sua stessa sagoma in pose differenti, nuotando o facendo yoga, per poi ritagliarla e creare un coloratissimo collage che rispondeva perfettamente alle richieste di Ibra Ake, direttore artistico di Childish Gambino e sceneggiatore di Atlanta. Per la copertina di Feels like Summer, invece, Jessica ha ritagliato un vecchio foglio di giornale, tecnica molto utilizzata nei suoi collage.

Il merito delle bellissime animazioni del video di “Feels Like Summer”, invece, va a Justin Richburg che ha creato più di 60 personaggi animati. Il video ha suscitato alcune polemiche soprattutto per la presenza di personaggi famosi, tra cui Wiz Khalifa, Diddy, Jay Z, Dr. Dre, Beyoncé e persino Will Smith che lava l’automobile. Ma il momento più significativo del video, che ha suscitato varie polemiche e interpretazioni, è stato l’abbraccio tra Michelle Obama e Kanye West, che ha ricordato a molti la famosa foto dell’abbraccio della first lady con George Bush.

Come ha scritto Noah Weisberg‏ in un tweet diventato virale: «the Michelle Obama/Kanye West hug from the #FeelsLikeSummer video is nearly identical to her hug with George W Bush. @donaldglover is saying that Kanye, who once said “George Bush doesn’t care about black people”, has become the same person he once despised».

Inoltre, in molti punti del video si materializza la denuncia di Gambino contro il cambiamento climatico, attraverso la presenza costante del sole estivo e luminosissimo che emana una strana luce attorno alle cose. Il video, dunque, traduce visivamente la denuncia di Gambino e inizia con la luce che accecante che filtra gradualmente da una finestra e termina con la stessa immagine del sole cocente.

E in questo afosissimo 11 luglio, direi che non potremmo essere più d’accordo con Donald Glover:

Ogni giorno è più caldo di quello precedente
Sta finendo l’acqua, sta per diminuire
L’aria che uccide le api da cui dipendiamo
Gli uccelli sono fatti per cantare
Svegliarsi senza un suono
Senza suono
Spero che questo mondo cambierà
Ma sembra lo stesso
Oh, spero cambieremo
Pensavo davvero che il mondo cambiasse
Ma sembra lo stesso.

Buon compleanno, Feels like summer!