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» Cimini – La legge di Murphy «

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Paura di non essere abbastanza, di non essere capiti; paura di sbagliare tutto, di fallire, di non trovare il proprio posto nel mondo; paura di restare da soli; paura della precarietà. La “legge di Murphy” governa ormai le nostre vite e “se qualcosa può andar male, andrà male”. Questa legge sembra, dunque, decretare la vittoria delle nostre paure su di noi. Perché in fondo ognuno di noi ha i propri scheletri nell’armadio. Ogni uomo ha paura di qualcosa ma solo alcuni hanno il coraggio di riconoscerlo. Ammettere di aver paura di qualcosa è un po’ riconoscere la propria fragilità e forse dovremmo imparare a non provarne vergogna. La fragilità è, infatti, uno scrigno che custodisce bellezza! Di questo ci parla Cimini, giovane artista la cui arte oscilla tra l’indie ed il cantautorato, in un nuovo pezzo intitolato proprio “La legge di Murphy”. Vaghiamo tra “letti di gomma” e “piste da ballo” eppure in nessun posto ci sentiamo a casa; ogni luogo ci sembra estraneo e una domanda ci tormenta: “qual è il posto migliore per me?”.

cimini la legge di murphy

Per la legge di Murphy un solo errore può diventare una sentenza incancellabile eppure, come chiosa De Gregori in La leva calcistica del ‘68: «Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore» perché «non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore». E allora non sarà un solo errore a dire chi sei; non è vero che sono tutti migliori di te. Solitudine, precarietà, disperazione, confusione: questi i temi che l’artista ha deciso di raccontare attraverso questa canzone. Un boccone amaro da buttar giù! Con “La legge di Murphy” Cimini ci disarma così, con la semplicità che lo caratterizza e con un testo chiaro e diretto, affilato come una lama. L’artista ci racconta, infatti, quella realtà quotidiana che facciamo tanto fatica a riconoscere come realmente esistente o che forse facciamo finta di non vedere perché è più facile tacere e negare qualcosa che riconoscere questo qualcosa ed impegnarsi a suo favore.

“Chi cammina da solo, chi da solo si spara;
chi non trova lavoro, chi si perde per strada;
chi non sa cosa dire, chi non sa come va a finire;
o, forse, non vuole capire

che di fame si muore e la guerra fa male.”
(La legge di Murphy – Cimini)

Cimini – La legge di Murphy
(Testo – Lyrics)

Sopra letti di gomma, sulle sedie in corallo
Sotto il cielo d’inverno, nelle piste da ballo
Non ho ancora capito qual è il posto migliore per me
Dietro i banchi di scuola, quando hai fatto un errore
Dentro il traffico spinto, quando giochi a pallone
Per la legge di Murphy sono tutti migliori di te
Chi cammina da solo, chi da solo si spara
Chi non trova lavoro, chi si perde per strada
Chi non sa cosa dire, chi non sa come va a finire
O forse non vuole capire
Che di fame si muore e la guerra fa male
Che d’invidia si crepa per un video virale
Se non pensi veloce arriveranno tutti prima di te
Quando sbatto la testa, quando c’è da pagare
Che poi il filo si spezza
Manco fossi qualcuno che vale, quel poco che vale per quelli come te
Chi fa finta di niente, chi fa il segno di pace
Chi s’incula Cimini, chi poi in fondo gli piace
Chi non riesce a dormire, chi non vuole nemmeno partire
Chi cammina da solo, chi da solo si spara
Chi non trova lavoro, chi si perde per strada
Chi non sa cosa dire, chi non sa come va a finire
O forse non vuole capire
Na
Na na na na na
Na na na
Na na na na na
Sopra letti di gomma, sulle sedie in corallo
Sotto il cielo d’inverno, nelle piste da ballo
Non ho ancora capito qual è il posto migliore per me
Quando sbatto la testa, quando c’è da pagare
Che poi il filo si spezza
Manco fossi qualcuno che vale, quel poco che vale per quelli come te
Dietro i banchi di scuola, quando hai fatto un errore
Dentro il traffico spinto, quando giochi a pallone
Per la legge di Murphy sono tutti migliori di te
Sono tutti migliori di me

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