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“Notti magiche, inseguendo un goal / sotto il cielo di un’estate italiana”
Proprio a Bologna, oggi, si giocherà la partita inaugurale della ventiduesima edizione degli Europei Under 21. I match faranno la spola tra l’Italia e San Marino, dal 16 giugno al 30 giugno. Si giocherà in sei citta: Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e Serravalle. La finale, su indicazione del comitato esecutivo della Uefa, si disputerà al Dacia Arena (Udine), uno degli impianti calcistici più avveniristici nel nostro paese.

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In tutto parteciperanno 12 nazionali, divise in tre gironi composti da quattro squadre. Otterranno il pass per le semifinali le prime di ogni girone e la migliore seconda classificata in assoluto. Inoltre, la squadra vincitrice, oltre ad alzare il trofeo, otterrà la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

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Il girone A include l’Italia, insieme alla Spagna, Polonia e Belgio. Sono proprio gli ispanici l’ostacolo più alto da scavalcare per ottenere la qualificazione alle semifinali. Gli spagnoli, detentori del trofeo, insieme all’Italia, Francia e Germania partono da grandi favoriti, anche se la lista dei convocati fa meno paura rispetto alle edizioni precedenti. In ogni caso, ci saranno elementi del calibro di Cebellos (Real Madrid), che due anni fa con le sue giocate ci ha mandato a casa, Fabian Ruiz (Napoli), uno dei giocatori migliori del nostro campionato, e per concludere, in difesa, il capitano Vallejo (Real Madrid). Secondo diversi esperti è l’attacco il punto debole della Spagna, che dopo l’addio di Morata (Chelsea), per  motivi anagrafici, non ha più trovato un degno erede.

Il girone B presenta Germania, Serbia, Danimarca e Austria. I tedeschi partono come favoriti per ottenere il primo posto. La rosa è una vera e proprio corazzata. Ormai da anni le nazionali tedesche (juniores e senior) sono protagoniste in ogni competizione, grazie a una programmazione profonda e a investimenti mirati. Infatti, dopo la cocente eliminazione nel Mondiale del 2006 (vi ricorda qualcosa?), la federazione tedesca, insieme al governo, ha deciso di investire ingenti somme sulla costruzione dei centri federali sportivi, punti di raccolta dei giovani giocatori tedeschi, nonché scuola di formazione per gli allenatori. Non a caso, il CT tedesco Low, campione del mondo del 2014, si è formato nei centri federali. L’Italia, da diversi anni, sta cercando di ricalcarne il modello con risultati incoraggianti.

Nel girone C vi sono Inghilterra, Francia, Romania, Croazia. Le prime due, con ogni probabilità, si contenderanno il primo posto. Per gli inglesi sarà indisponibile la stellina Sancho (Borussia Dortmund), ma i giocatori di talento non mancheranno, come il centrocampista Foden (Mancester City) e gli attaccanti Solanke (Bournemouth) e Gray (Leicester).

Tra le fila dei francesi poteva essere convocato anche Mbappé (Paris Saint German), campione del mondo nel 2018 e quarto classificato nell’ultima edizione del Pallone d’Oro, ma insieme alla federazione ha deciso di non prendere parte alla competizione per lasciare spazio a giocatori meno esperti. I convocati transalpini comunque presentano giocatori formidabili e “navigati” come il difensore Upamecano (Lipsia), il centrocampista Guendozi (Arsenal) e l’oggetto dei desideri di tante squadre europee Dembele (Lione).

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Gli “azzurrini” di Di Biagio affronteranno le “furie rosse” spagnole di pari età nella partita inaugurale allo stadio Dall’Ara. L’Italia, detentrice del record di successi con 5 trofei, non festeggia un europeo dal 2004 e non a caso molti di quei giocatori hanno poi vinto il mondiale due anni dopo.

A questa edizione ci arriviamo con una delle rose più talentuose e complete degli ultimi anni e la pressione per gli azzurrini è alta. L’Italia si schiererà con un 4-3-3 di partenza, seguendo la scia della nazionale maggiore.

In porta si giocheranno il posto Meret (Napoli) e Audero (Sampdoria), entrambi protagonisti di un ottimo campionato.

La difesa dovrà scontare l’assenza per infortunio del terzino destro Calabria (Milan). Dalle ultime indicazioni la retroguardia sarà composta dai centrali Mancini (Atalanta) e Romagna (Cagliari), mentre ai lati agiranno Adjpong (Sassuolo) e Di Marco (Parma), con Calabresi (Bologna) e Bastoni (Inter) in panchina a insidiare i titolari.

A centrocampo i punti fermi saranno il capitano Mandragora (Udinese), nel ruolo di mediano, e la mezzala Barella (Cagliari), che sembra sempre più vicino al grande salto all’Inter. Il terzo posto a centrocampo se lo giocano i romanisti Zaniolo, rivelazione del campionato e il fuori quota Pellegrini che ha già alle spalle dieci partite con la nazionale maggiore. In panchina inizialmente si siederà quello che secondo molti viene indicato come il nuovo Pirlo, il registra Tonali (Brescia).

La situazione si fa più ingarbugliata in attacco dove il CT Di Biagio può contare su alcuni giovani formidabili. Sulla fascia sinistra agirà il gioiellino Chiesa (Fiorentina), mentre sull’altro fronte il posto dovrebbe spettare a Orsolini (Bologna) dopo l’infortunio di Parigini (Torino). Il vero dubbio è per il ruolo di centravanti dove si contendo il posto Kean (Juventus), giocatore dinamico e abile nella manovra offensiva, e Cutrone (Milan), uomo d’area che per diverse movenze ricorda Pippo Inzaghi.

Per la critica il punto debole degli “azzurini” è il CT Di Biagio reo, secondo molti, di non riuscire a creare un’identità tattica ben definita per questo Under 21 e di non trasmettere quel valore aggiunto dalla panchina per raggiungere la vittoria finale.

Ma come sempre parlerà il campo. Buon Europero Under 21 a tutte le squadre!

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