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Un ballo sfrenato che profuma di speranza

«Finirà bene per te e pure un po’ per me. Finirà bene anche se non ci vuoi credere. Finirà bene, lo so, ti giuro, finirà bene»

Disponibile da mezzanotte sulle principali piattaforme musicali, “Finirà bene” sancisce il ritorno di Ermal Meta sulla scena musicale italiana. Avevamo già imparato a volerle bene quando il cantautore barese l’aveva presentata, in anteprima al suo pubblico, in una versione piano e voce. Ma come ha tenuto più volte a specificare: “avevo voglia di darvela così com’è, nel suo vestito originale. Spero che possa piacervi e che possa aumentare ancora di più la speranza, che tutti abbiamo già, che tutto questo finisca bene”. La canzone è nata a novembre del 2019 per poi essere chiusa appena qualche mese fa, a gennaio. Eppure, è incredibilmente attuale. Finirà bene? Questo, purtroppo, non lo sappiamo. Certamente questa canzone rappresenta una ventata d’aria fresca, con il suo ritmo incalzante e la sua melodia travolgente. Basta chiudere gli occhi per qualche minuto e ci si ritrova protagonisti di un ballo sfrenato che profuma di speranza. “Quando il sorriso non c’è, è da scegliere” mi ha detto qualche giorno fa un giovane cantautore che ho avuto il piacere di intervistare. Ha proprio ragione!

«Questo non è buio, sono solo gallerie».

Quante volte, da bambini, ci è capitato di avere paura di attraversare in macchina le gallerie. Ci sembravano dei tunnel senza via di fuga. Eppure, l’esperienza ci ha insegnato che le gallerie non sono dei vicoli ciechi, che una via d’uscita c’è sempre. Ecco, forse quello che stiamo attraversando in queste settimane è solo un tunnel più lungo rispetto ai soliti che siamo abituati ad attraversare.

Finirà bene” non è un grido illusorio che vuole negare la realtà; è un invito a non disperare, a non mollare proprio adesso, certi che in questa battaglia non siamo da soli. Oggi, i veri supereroi non sono nei fumetti, ma indossano un camice bianco. Il nostro compito è quello di non vanificare il loro lavoro e soprattutto quello di custodire la speranza.

Il dolore non verrà cancellato. Le cicatrici resteranno ma si trasformeranno in “cerniere del passato”; ci ricorderanno chi siamo stati e chi non vogliamo più essere; ci aiuteranno semplicemente ad essere delle persone migliori perché, forse, “la cosa peggiore è non imparare una lezione dalla vita”.

«Finirà come deve, finirà, finirà, finirà come vuole.

Finirà come viene, finirà, finirà, che non dura per sempre.

Non ti preoccupare, finirà, finirà, finirà».

Tutto questo finirà, presto. Il rischio è, però, quello di dimenticare, di archiviare, di ricominciare mettendo da parte quanto la vita ci ha insegnato in questi mesi. E solo quando riusciremo a sfuggire da questo vortice che cancella la memoria potremo finalmente dire che finirà bene!

FINIRÀ BENE – ERMAL META (TESTO)

Questo non è buio, sono solo gallerie.
Questa pioggia unisce le tue lacrime e le mie.
So che pure tu senti la voglia di scappare o di ritornare.
Sai che soli al mondo non è facile restare,
che una rivoluzione pure in due si può iniziare.
Pensa a quante volte ci facciamo anche del male.
Ma non ti preoccupare, finirà bene.
So che pure tu hai dato più di quel che hai preso,
e a volte non pensarci sembra l’unico rimedio.
Le cicatrici sono le cerniere del passato.
Ma non ti preoccupare, finirà bene.
E non è colpa tua
Se non riesci a decidere se restare o andar via,
O lasciare tutto così com’è.
E non è colpa mia
Se ho bisogno di credere
che qualcuno ci sia che ha bisogno di me.
Finirà come deve, finirà, finirà, finirà come vuole.
Finirà come viene, finirà, finirà, che non dura per sempre.
Non ti preoccupare, finirà, finirà, finirà.
Finirà bene per te e pure un po’ per me
Finirà bene anche se non ci vuoi credere.
Finirà bene per noi che non sappiamo vincere,
che non sappiamo vincere.
Finirà bene per te che cresci i figli da solo.
Finirà bene per te che ogni porta diventa un muro.
Finirà bene lo so, ti giuro, finirà bene.
Finirà bene.