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“Gioco come sono”, Luigi Datome (Rizzoli, 2019, 272 pagg)

Sardo, Nazionale di basket, Obradović, barba: se Luigi Datome fosse la soluzione di un quiz sul piccolo schermo, queste potrebbero essere le possibili definizioni. Parlare del capitano della formazione azzurra in questi termini è riduttivo, perché Gigi Datome non è solo questo ma è molto, molto di più. Lo racconta nella sua prima biografia, Gioco come sono, edita da Rizzoli e scritto a quattro mani con l’amico di una vita Francesco Carotti, attuale direttore operativo della Virtus Roma. L’amore per la palla a spicchi nasce nella sua Sardegna, dove muove i primi passi cestistici tra le fila della Santa Croce. Idee chiare fin da piccolo e un grande sogno nel cassetto: diventare un giocatore di pallacanestro. Una passione comune a tanti e un mestiere che comporta numerosi sacrifici. La carriera di uno sportivo professionista non è una passeggiata e per vivere di basket il prezzo da pagare può essere quello di crescere prima degli altri, facendosi le ossa lontano da casa.

datome in campo, primo piano mezzo busto

Gigi Datome ne sa qualcosa, quando ancora adolescente viene catapultato nel basket professionistico approdando sul “continente” alla Mens Sana, è l’inizio del periodo italiano, concluso con una stagione da record nella capitale con la Virtus Roma. Dalle luci e ombre dell’esperienza nell’Olimpo del basket oltreoceano fra Detroit e Boston, fino all’arrivo a Istanbul alla corte di coach Obradović e la consacrazione a capitano della nazionale.

Tanto basket, ma non solo. L’ala del Fenerbahçe si racconta a 360° gradi ai suoi lettori. Dal parquet alla vita quotidiana, una routine semplice adattata agli spostamenti in giro per il mondo, hobby, passioni di vecchia data, nuove abitudini e esilaranti aneddoti sulla sua adolescenza.

Un ritratto schietto, autoironico di uno sportivo che ripercorre dagli albori una carriera a tratti incredibile. Si ride, tanto, ma c’è spazio anche per le emozioni, come capita quando una persona parla di sé in maniera autentica. Nessuna autocelebrazione, solo la constatazione, pagina dopo pagina, che lavorando duro, con determinazione,  anche l’impossibile diventa possibile. Il libro è stato presentato a Bologna il 10 luglio, nel cortile della biblioteca dell’Archiginnasio, per la rassegna “Stasera parlo io” organizzata dall’Istituzione Biblioteche Bologna con la collaborazione di Librerie.Coop . Presente insieme a Gigi Datome e al co-autore Francesco Carotti, il giornalista Flavio Tranquillo, mediatore della serata. Gioco come sono” è un diario, una raccolta di esperienze di vita, dedicato agli amanti della palla spicchi e non, un bel viaggio nella vita di un campione che non ha mai smesso di essere uomo.

ARTICOLO DI CHIARA MEZZINI