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Incredibile a Interlagos, INCREDIBILE. Non so, io per iniziare metto due cose:
La classifica: Verstappen, GASLY, (Hamilton) sempre che non lo penalizzino, Sainz, Raikkonen, Giovinazzi. L’epopea Ferrari: incidente e fuori entrambi i piloti.

Candidato Verstappen: genio del volante, dategli questo motore e l’anno prossimo le vince tutte. Foga da pugile, precisione da chirurgo. Strabiliante vederlo asfaltare tutti gli altri. In funzione schiacciasassi non c’è n’è per nessuno.
Soprendente il motore Honda. Bravi i giapponesi, mai sottovalutarli.

Candidato Sainz: sbagliato non investigare Hamilton immediatamente ma solo dopo la gara. Sainz è figlio di passione e pazienza, che ce ne servirebbero a badilate in questo mondo. Contento anche per la McLaren, sempre grande protagonista della storia della Formula 1. Meritava di essere sul podio, punto e a capo.

Candidato Ferrari: tasto dolentissimo, ferita aperta cosparsa di succo al limone, pugno nei denti dal più violento dei pugili. Il contatto fra Vettel e Leclerc è inaccettabile, poche parole. Ringrazia lo spettacolo, bestemmia il tifoso rosso. Di rabbia. Concorso di colpa. Niente, spero che un poltergeist con le forme di Enzo Ferrari appaia durante la riunione post gara e ramanzi per bene i due signorini.

Candidato GASLY: Il commento più bello che possa fare. La descrizione gara più toccante della stagione. Questo lo hanno declassato, da Red Bull a Toro Rosso, umiliato nella sua condizione di giovanissimo, martoriato dalle vecchie e bastarde regole aziendali, è stato bistrattato sui media e insultato dagli odiatori inutili del web. Mi fa uno sprint alla fine che neanche i drugster nelle gare americane e taglia il traguardo prima di Hamilton, su un rettilineo che sembrava infinito. L’urlo in macchina alla fine è quello di tutti noi sfigati. Grazie.
È dura eh, ma ogni tanto la vita è veramente fantastica ragazzi.

Ps: a chi mi guarda storto quando gli dico che seguo la F1, andate anche a cagare. E solo perché sono un gentleman.