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Uno-due Ferrari nel gran premio di Singapore. Vettel vince davanti a Leclerc. Dietro un coriaceo Verstappen. Tiepido Hamilton, solo quarto.

Candidato Vettel. YES! Torna alla vittoria dopo un digiuno prolungato e nefasto. Tanti i giorni sbagliati, troppe le critiche a mio parere. Questo posto gli ha sempre augurato il meglio, oggi il meglio è arrivato. Sfrutta una strategia favorevole, tiene un ritmo spettacolare, si dimentica degli altri volando sotto gli hotel e i neon futuristici della Montecarlo dell’Asia Orientale. Serviva un sospiro di sollievo, è arrivato.

Candidato Leclerc. Oggi lavoro di squadra. La Ferrari come filosofia di partito: prima lo stemma, poi l’individualità. Charles rispetta, con qualche sportiva lamentela, e rimane dietro. Il futuro rimane florido, non si dimentichi la pole strepitosa del sabato. Ho notato una cosa: canta l’inno italiano.

Candidato Verstappen. Dopo i ruggiti di metà stagione, a me, questo terzo posto sembra un po’ una gabbia. Insinuo sottovoce: non è che forse i prodigi di Leclerc hanno infastidito l’ex enfant prodige della F1? Probabile.

Candidato Hamilton. Un caffè tiepido, un the senza zucchero, una pasta senza sale. Poca roba oggi. Molto, troppo sottotono. La treccina da calciatore non ha portato bene.

Candidato Giovinazzi. Per qualche giro primo classificato nel gran premio di Singapore. Viene sfavorito dalla strategia ma riesce ad arrivare a punti con una gara bellissima. Complimenti.

Candidato Scuderia Ferrari. Enzo Ferrari diceva: “I nostri tifosi ci chiedono vittorie e noi lavoriamo per dargliele”. Il team ha fatto proprio questo. È nota la grande voglia di vittorie dei tifosi rossi, a volte oltre ogni ragionevole discorso. La nuova power unit Ferrari ha permesso un uno-due su una pista notoriamente Mercedes. Tre vittorie di fila, tre pole di fila. Numeri da vittoria del campionato. Chissà cosa ci aspetta.

Lo scopriremo qui,
A presto