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NASCE INNER PODCAST, LA NUOVA RUBRICA SUL MONDO DEL PODCASTING

Si potrebbe spiegare cosa è un podcast in tanti modi. Si potrebbe dire che è una nuova forma di comunicazione. Andando sul tecnico si potrebbe dire che è un contenuto prettamente audio e di parola, ascoltabile in streaming o scaricabile da piattaforme digitali. Se poi dovessimo seguire le parole della blogger nonché autrice del podcast Match and the City, Marvi Santamaria, si potrebbe dire che un podcast è un modo per mettere al centro le persone.

Valore, curiosità, follia, creatività, fatica, intimità, pionierismo. Sono solo alcuni dei termini utilizzati da Andrea Ciraolo per presentare il Festival del Podcasting 2019, tenutosi il 13 ottobre al Talent Garden Calabiana di Milano. Un festival-evento in collaborazione con partner importanti quali Spotify, ForTune, Spreaker, Rode, Gopod.me e tanti altri. Una giornata per amanti del podcast che è già alla sua quarta edizione e che quest’anno ha visto triplicarsi i partecipanti rispetto alla precedente. Un sintomo di un crescente aumento di interesse verso questo media? Ai posteri (e alle statistiche) l’ardua sentenza. Quel che è certo è che il predicato fine del festival è quello di conoscersi, entrare in contatto, sconfiggendo le timidezze da una parte e la bramosia di successo a tutti i costi dall’altro. In una sola espressione: creare comunità.

La giornata comincia (e così si concluderà) immediatamente in questo spirito con una sorta di speed date in cui i partecipanti raccontano di loro stessi, dei loro progetti, dei loro sogni, scambiandosi stickers, bigliettini, numeri e qualche abbraccio. Un rompighiaccio che permette di creare subito networking e che serve a scaldare i motori per la lunga mattinata di speech a cui è dedicata la prima parte del Festival.

I primi a parlare sono due tra gli organizzatori dell’evento nonché podcasters: Giulio Gaudiano, autore di Strategie Digitali, e il sopracitato Ciraolo, autore di Passione Podcast, due guide di questo nuovo mondo in ambito italiano. Poi sul palco si alternano podcasters ed esponenti del mondo audio digitale. Tra i primi ci sono Francesco Tassi, CEO di ForTune, startup autrice del primo branded podcast italiano (Nuove Svolte, per Mini-BMW), Giulia Nucci di Tre Soldi, serie di audio-documentari di Radio3, Andrea W. Castellanza e Sebastian Paolo Righi di Bistory e Davide Francesco Sada e Enrico Garzotto di Money Surfers. Tra gli interventi c’è anche quello di Federica Tremolada, managing director per Spotify, la quale fa una panoramica di quello che succede in Italia e nel mondo circa il mondo del podcast, dichiarando che la nostra nazione è al terzo posto in Europa per ascolti. Altri interventi sono di podcasters con contenuti interessanti e particolari che vanno dall’igiene dentale all’hi-tech, dai motori all’educazione fino al fenomeno dating-app con la sopracitata Santamaria.

La seconda parte del festival è dedicata ai workshop tenuti da rappresentanti di alcune partnership dell’evento ma anche da podcasters: Rode per la parte microfonica, Officine.media per la creazione da zero di un podcast, Mettiamoci la voce per la lettura espressiva, Gopod.me per diffusione e promozione, Spreaker per la monetizzazione e RadioSpeaker per la vendita alle radio. Una gamma di argomenti variegata e completa volta a formare i nuovi podcasters e ad aggiornare quelli già iniziati. Arrivando verso la fine è il momento in cui vengono presentati sul palco alcuni dei 150 podcast emergenti, che sono nati nell’ultimo anno, che hanno partecipato alla challenge del festival e che sono riusciti ad aggiudicarsi qualche minuto di palco per parlare del proprio progetto. Un momento in cui, tra emozioni e risate, si susseguono podcast di generi estremamente diversi tra loro ma tutti accomunati dalla voglia di raccontare un aspetto di umanità: storia, cronaca, filosofia, tecnologia, economia, wellness, umorismo, satira.

 

 

Il festival finisce così, con una foto collettiva sul palco, tante mani strette, tanti sorrisi scambiati, tanta voglia di ascoltarsi, di conoscersi, di collaborare, di creare qualcosa di grande e duraturo coi giusti tempi. Un evento che ha radunato persone da tutta Italia, persone che fanno i lavori più disparati e assurdi e che per un giorno hanno potuto conoscere le voci dentro le cuffie, imparare dai più esperti e insegnare ai nuovi. Un incontro che trasforma la community digitale (come quella di Community Podcast Italia, la più grande nel territorio virtuale italiano) in una comunità vera e propria in cui ognuno è grato di quello che sta vivendo. Non per niente, la prima parola utilizzata per presentare il festival è stata proprio “grazie”.

Il mondo del podcast, quindi, è un mondo ancora relativamente piccolo ma in forte espansione. Un mondo parallelo, cugino della radio e della webradio. Con la nuova rubrica di Radio1088.it Inner Podcast andremo ad esplorare questo mondo, scrutando all’interno del panorama nazionale (e non) e sviscerando i podcast di tendenza o emergenti. Andremo in alcuni casi ad intervistare alcuni podcasters autori della scena odierna, in altri ad approfondire tematiche di natura più tecnica circa il mondo audio e il suo mercato. Inner Podcast si propone come consiglio di ascolto da parte mia e come mezzo per tenersi aggiornati su questo nuovo scenario tutto votato all’audio.

 

ARTICOLO DI MICHELE LAMACCHIA

(speaker del programma Manifesto)