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Il mondo si è fermato. La situazione di emergenza che abbiamo affrontato in Italia e nel mondo ha portato ad uno stop forzato della vita culturale, economica e sociale, almeno per come le avevamo conosciute finora. Tanti si sono reinventati, difatti, sfruttando le mille potenzialità del digitale.

Tra i settori che hanno visto crescita su tutti i fronti c’è quello del podcasting. La sua natura digitale, infatti, ha agito da catalizzatore di interesse e curiosità. In un momento storico in cui tutto si è immobilizzato, dunque, il fenomeno podcast ha fatto più di un passo avanti.
Le ultime indagini IPSOS hanno confermato che negli ultimi mesi circa 7 milioni di italiani, con un’età che va dai 16 ai 60 anni, hanno ascoltato podcast. Un dato più che plausibile dato che il lockdown ha contribuito enormemente alla costruzione di nuove abitudini digitali.

L’incremento, però, non è solo sul piano dell’ascolto. Anche la produzione di nuovi podcast ha raggiunto il picco proprio durante il periodo di lockdown. Come raccontato in uno degli articoli precedenti non tutte le nuove produzioni vedranno un seguito, soprattutto quelle create per gioco e quelle specificatamente a tema coronavirus e quarantena. Tuttavia, è un dato di fatto che molti si sono avvicinati alla produzione di contenuti audio e alcuni di questi potrebbero avere una vita prospera e duratura.

Espandendo la nostra panoramica oltralpe è chiaro che l’interesse verso il mondo del podcasting sta crescendo sempre più anche da parte dei colossi del settore dello streaming musicale. Lo aveva predetto sul palco del Festival del Podcasting 2019 Federica Tremolada, Managing Director di Spotify in Europa, dichiarando che proprio l’azienda svedese stava operando uno “switch” dalla musica al mondo audio in generale. Abbiamo avuto conferma di questo qualche settimana fa, quando Spotify ha annunciato l’acquisizione in esclusiva del The Joe Rogan Experience, uno dei podcast più seguiti negli USA e nel mondo. Una mossa determinante che ha scatenato le contromisure dei maggiori competitor. Anche Audible e Apple, infatti, stanno puntando all’acquisizione di nuovi show originali in esclusiva mentre Google ha da poco creato la propria piattaforma di hosting, dando l’impressione di voler entrare nel mercato a gamba tesa.

Insomma, il podcast non si ferma. Anzi, corre veloce.

Tutto questo è possibile, qui in Italia, soprattutto grazie all’operato di pionieri ed esperti del settore che hanno fatto del podcast la propria professione e che mirano ad unire quelli che sono due lati apparentemente separati: le grandi produzioni e i podcast indipendenti. In quest’ottica un evento come il Festival del Podcasting diventa luogo d’incontro, di conoscenza e di networking.

Dopo il grande successo dell’edizione 2019, che ha visto triplicare i partecipanti rispetto a quelle precedenti, il più grande evento italiano dedicato ai podcaster, editori, piattaforme e appassionati ci sarà anche quest’anno. 

La quinta edizione si terrà il 9 e il 10 ottobre presso Le Village by CA, in corso Romana 61 a Milano o, in caso di ulteriori restrizioni causa Covid-19, online sul sito del festival.  Il primo giorno sarà dedicato a workshop specifici, il secondo al networking e le conferenze.

Tra gli organizzatori spuntano nomi di podcaster affermati quali Giulio Gaudiano, Andrea Ciraolo, Rossella Pivanti e Francesco Tassi. Essi saranno coadiuvati da un’armata di volontari che vengono dal mondo del podcast indipendente e del digitale e che hanno messo gratuitamente a disposizione il loro tempo e le loro competenze per l’organizzazione dell’evento.

Tra gli ospiti già confermati spuntano i nomi di due stand-up comedian nonché podcaster come Chiara Becchimanzi e Daniele Fabbri (del cui podcast abbiamo parlato in uno dei primissimi articoli della rubrica). Ma ci saranno anche Matteo Flora, Niccolò Martin, Enzo Barone, Ilaria Orrù e Sara Poma e tanti altri.

Tra gli sponsor principali ci saranno Spotify, Spreaker, Storytel e Podcast Alexa.

Sicuramente sarà una fantastica occasione per incontrare e conoscere dal vivo tutte quelle voci che ci fanno emozionare, andando a scoprire i volti delle persone che si celano dietro quelle voci. Un incontro reale della community digitale che in questo periodo assume anche la carica simbolica di rinascita e di ripartenza.

Per questo nei primi giorni di prevendite i biglietti sono stati venduti al prezzo simbolico di 1 euro e il ricavato è stato devoluto totalmente alla Croce Rossa Italiana. Un piccolo gesto a sostegno della lotta contro il Coronavirus nonché un incoraggiamento a partecipare all’evento per tutti coloro che, a causa del lockdown, si sono ritrovati in una non facile situazione economica.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul Festival e la possibilità di iscriversi sono accessibili su sito ufficiale https://festivaldelpodcasting.it/

Podcast consigliati

A ciascuna il suo di Chiara Becchimanzi
“Erotico, dal greco eros: desiderio appassionato, amor sensuale.
Comico, dal greco comos: gozzoviglia, brigata di giovani avvinazzati, processione bacchica
E se mescolassi le due cose?”

https://www.spreaker.com/show/a-ciascuna-il-suo

Stupefatti di ERETICA

“Stupefatti è il podcast che racconta fatti stupefacenti. Ogni settimana Barbara e Riccardo parlano di droghe con un approccio scientifico, libertario ed antiproibizionista.”

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