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Molto più di una classifica

Ho stilato una lista dei 10 momenti sportivi che più mi hanno emozionato durante l’arco di questi anni ’10 che stanno per terminare. Unica raccomandazione: non posizionerò gli eventi in alcun tipo di ordine in quanto, a mio avviso, ogni momento e ogni sport possiedono connotazioni uniche e non possono essere paragonati tra di loro.

Detto ciò, cercherò per quanto sia possibile di farvi rivivere o quantomeno rendervi partecipi di questi momenti da me vissuti con grande passione e seguiti tutti in tempo reale. Enjoy!

  • Leicester campione d’Inghilterra – 2016

A detta di tanti è l’impresa sportiva del secolo, e per quasi tutti gli aspetti in effetti lo è. Le cosiddette Foxes erano tra le candidate principali per la retrocessione, in una Premier League come al solito molto agguerrita. Ma partita dopo partita quello che sembrava un sogno si stava trasformando in realtà, con la vetta della classifica raggiunta presto e mai abbandonata. L’impresa ha un nome e cognome a noi familiari: Claudio Ranieri, il tecnico romano arrivato per portare la squadra alla salvezza, raggiunta l’anno precedente all’ultima giornata. I bookmaker inglesi ad inizio anno pagavano il Leicester campione a 5000 volte la posta, tanto per rendere un’idea delle reali possibilità di questo evento. Ci sono molte altre storie belle legate a questa squadra e ai suoi campioni, e invito i più lontani da questo sport a rivivere la cavalcata storica delle Foxes.

 

  • Michael Phelps, the greatest Olympic of all time – 2012

A Londra è tutto pronto per le Olimpiadi. Michael Phelps nella scorsa edizione aveva battuto il record di ori di Mark Spitz (7) che resisteva dal 1972. All’età di 27 anni, in uno sport come il nuoto, si hanno gli ultimi momenti di massima prestanza fisica, e questo Phelps lo sà molto bene. In quella che verrà ricordata come la sua Olimpiade, “The Baltimore Bullet” riscrive la storia e alla fine il suo palmares reciterà 22 medaglie, di cui 18 d’oro. Batterà così anche il record di Larissa Latynina, ex ginnasta sovietica che aveva messo insieme 18 medaglie circa mezzo secolo prima. Negli eterni dibattiti sportivi su chi siano i più grandi di sempre, Phelps mette un punto in uno sport fatto di numeri e titoli. E come lui non c’è mai stato nessuno.

 

  • Tom Brady, da 199 a 6 – 2019

Ci troviamo ad Atlanta, per lo show più atteso dell’anno, il Super Bowl. Le due sfidanti sono i Los Angeles Rams e i New England Patriots, alla loro terza partecipazione consecutiva. Nonostante siano sfavoriti, i Patriots vincono una delle finali più brutte di sempre, con il misero punteggio di 13-3. Per la franchigia si tratta del sesto titolo nella loro storia, ma è in particolare la vittoria del loro quarterback, Tom Brady, un uomo conosciuto anche in Italia dove la NFL non ha particolare risonanza. Alla veneranda età di 41 anni, il campione americano è stato protagonista in tutte le 6 vittorie dei Patriots, e pensare che al draft fu chiamato soltanto con la scelta numero 199, che avrebbe previsto una carriera da comprimario. La sua sete di vittoria può essere paragonata soltano a un paio di elementi che hanno segnato la storia dello sport mondiale. E anche lui mette un grande punto esclamativo su chi possa essere il GOAT (Greatest of all time) di questo sport.

 

  • Triplete Inter – 2010

L’impresa compiuta dalla banda di Josè Mourinho non ha bisogno di presentazioni per chi legge queste righe. Rappresenta un punto di rottura con il passato, sia per la società che per il calcio italiano, con la gestione Moratti che raccoglie i frutti di tutti gli investimenti compiuti negli anni precedenti, e con le altre squadre che da lì in poi avranno come obiettivo quello di pareggiare questo record. I tre trofei furono vinti nell’arco di 17 giorni, con la Champions League conquistata grazie ad un secco 2-0 al Bayern Monaco. Il tecnico di Setubal non tornerà a Milano con la squadra dopo la finale di Madrid, avendo già firmato un contratto con il Real Madrid, ma resterà per sempre nel cuore dei tifosi nerazzurri. Riviviamo insieme il cammino europeo condotto dall’Inter in Europea, fino alla finale vinta con la doppietta del “Principe” Diego Milito.

 

  • Tiger Woods – 2019

“Never underestimate the heart of a champion”. Questa frase viene pronunciata spesso negli Stati Uniti d’America in riferimento a prestazioni straordinarie nel mondo dello sport. Non c’è momento migliore per ripeterla se non parlando del celebre Tiger Woods, campione di golf, che ad aprile di quest’anno è tornato a vincere il Masters Tournament a distanza di 11 anni dall’ultima volta. All’età di 43 anni, la “Tigre” rientra nella top 10 Mondiale dopo essere scomparso dai radar per un pò, e tutto il mondo del golf è di nuovo ai suoi piedi. Oltre al piccolo assegno di 2 milioni di dollari ricevuto, Tiger conquista così il Major numero 15 della sua carriera, avvicinandosi al record di 18 detenuto da Jack Nicklaus.

 

  • Cleveland Cavaliers campioni NBA dopo 7 gare – 2016

Dopo aver vinto due titoli ai Miami Heat, LeBron James nell’estate del 2014 ha deciso di tornare nella squadra che lo aveva cresciuto, i Cleveland Cavaliers. Dopo la sfortunata finale del 2015 contro i Golden State Warriors, l’anno dopo si presenta la rivincita. I Cavs finiscono subito sotto 3-1 nella serie, complice anche il fattore campo a sfavore, e non sembra esserci storia. Oltretutto nessuno nella storia aveva mai rimontato un 3-1 in una finale. Ma complice la stanchezza degli avversari e prestazioni fuori dall’ordinario di “The Chosen One”, i Cavs arrivano a giocarsi gara 7 punto a punto fino a sfangarla nei minuti finali. E’ il primo titolo nella storia della franchigia, ma per molti verrà ricordato come il titolo di Lebron, autentico trascinatore del team.

  • Ritiro dal calcio giocato di Francesco Totti – 2017

27 Maggio 2017. La Roma gioca l’ultima partita del campionato in casa, valevole per la qualificazione alla Champions League dell’anno successivo. Ma allo stadio l’attenzione è rivolta solamente da una parte. Per l’ultima volta dopo 25 anni, Francesco Totti indosserà la maglia dell’AS Roma, unica società nella quale ha militato nella sua lunga carriera. Il numero 10 gioca uno spezzone di partita e alla fine la Roma riesce a vincere, ma invece di esultare le migliaia di spettatori versano fiumi di lacrime per l’addio del loro capitano. Dopo il triplice fischio, prende il via il cerimoniale che porterà Totti a salutare il prato dello Stadio Olimpico, casa sua. Ritengo che ognuno di noi abbia inevitabilmente un ricordo legato questo personaggio, da quello sportivo a quello legato alla sua personalità fuori dal campo, e invito tutti a rivivere i forti momenti finali della carriera di quest’uomo.

  • Kobe Bryant si ritira dalla NBA – 2016

E’ il secondo e ultimo addio che mi ha condizionato in questo decennio. Per molti versi è paragonabile a quello di Francesco Totti, per via della fedeltà che Bryant ha avuto nei confronti dei Los Angeles Lakers, in cui ha militato per ben 20 anni. La guardia gialloviola è sempre stato un grande esempio di sana competitività in questo sport, dedicando anima e corpo al raggiungimento dei migliori risultati. E per molti versi ci è riuscito, con diversi riconoscimenti individuali e la vittoria di 5 anelli NBA, appena uno in meno del suo idolo di sempre Michael Jordan. La partita di addio sembra quasi un film di Hollywood, con diverse celebrità accorse da tutto il mondo per assistere all’evento. A fine partita si tocca il petto, ringrazia la moglie e le figlie per i sacrifici fatti in questi anni, e dichiara: “Difficile credere che fosse l’ultima volta. Yes, Mamba out“.

  • Lionel Messi vince il sesto pallone d’oro – 2019

Quando si parla di sportivi del genere, si può tranquillamente affermare che i numeri li offendono. Sì, perchè non si riesce mai a dare un’idea della loro grandezza attraverso delle statistiche. Il pallone d’oro è il premio più ambito a livello individuale per un calciatore, e nell’ultimo decennio c’è sempre stata un testa a testa tra Messi e Cristiano Ronaldo. Agli sgoccioli del 2019, Lionel Messi riesce a trionfare per la sesta volta in questa speciale classifica, stabilendo un nuovo record. Ma come anticipato all’inizio, nulla di tutto ciò può sorprendere le milioni di persone che lo hanno visto giocare e conoscono la grandezza di questo giocatore.

  • Roger Federer vince Wimbledon – 2017

Roger Federer incontra il croato Marin Cilic nella finale del torneo più atteso dell’anno. Complice anche un piccolo infortunio del suo avversario, Federer domina la finale non perdendo neanche un set. All’età di quasi 36 anni, “King” Roger porta a casa il suo ottavo centro in questa competizione, stabilendo il record di vittorie nel torneo inglese. Durante la premiazione, Federer ha subito avuto un pensiero per lo sfortunato avversario, dimostrando ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la sua immensa classe. Nonostante la sua età, Federer è rimasto sempre tra i più forti al mondo ed è suo il record di vittorie (20) nei tornei del Grande Slam.

See you in ten years!

Credo molto nei valori trasmessi dagli sport e sopratutto nel fatto che si possano vivere emozioni in ogni categoria. Ritengo molto positive le recenti possibilità di trasmettere eventi sportivi su ogni piattaforma e mi auguro che molti di voi si possano avvicinare il più possibile a questo mondo in futuro. Ci risentiamo negli anni ’20!