Condividi:

Ore 01:43: con la sigla dell’Eurovisione la seconda serata del 70’ Festival di Sanremo giunge finalmente alla sua conclusione. Per noi, però, Sanremo continua ancora per qualche ora. Peccato che gli ultimi neuroni rimasti attivi stiano facendo il trenino a suon di “pepeppepepepe”.

articolo di Lorenza Ferraro e Caterina Cammilleri

 

Tempi troppo dilatati e una scaletta eccessivamente ricca. Tra gli ospiti Massimo Ranieri, Novak Djokovic e Gigi D’Alessio. Tra un blocco e l’altro si sprofonda nelle sabbie mobili. Anche i Ricchi e Poveri, gli ABBA italiani, si prendono forse troppo tempo. Ci pensa poi Zucchero a risollevare gli animi con la sua solita energia. Intramontabile. “Avete detto tutti i ti voglio bene che volevate? I limiti sono solo dentro di noi”: così Paolo ha esordito sul palco dell’Ariston. Perché forse ti rendi conto della fortuna di essere vivo solo quando la SLA pietrifica il tuo corpo. Altro momento dal forte impatto emotivo, l’omaggio a Fabrizio Frizzi che ieri, 5 febbraio, avrebbe compiuto 62 anni. Sul palco insieme ad Amadeus la compagna, Carlotta Mantovan. Standing Ovation.

Ed ora spazio alla musica!

Anche questa sera il Festival ha rotto il ghiaccio con una doppia sfida ad eliminazione diretta. Parliamo di #SanremoGiovani e a sfidarsi sono stati Fasma con Gabriella Martinelli e Lula nonchè Marco Sentieri con Matteo Faustini. Staccano il biglietto per la semifinale, raggiungendo Leo Gassman e Tecla Insolia, Fasma e Marco Sentieri.

Ed ora cospargiamo di colore le 12 esibizioni dei big: blu per approvati, rosso per i sassati e giallo per coloro che non sono riusciti a metterci d’accordo.

Piero Pelù (Gigante). Rosso di terra bruciata. Outfit rockettaro da manuale ed una canzone che non Ci convince affatto.

Elettra Lamborghini (Musica. E il resto scompare). Rosso imbarazzo. Considerando gli standard dell’artista c’è fin troppo poco reggaeton. Probabile tormentone. Elettra tenta anche un timido twerk sul palco dell’Ariston. E che dire dei pantaloni…sembrano le spazzole di un autolavaggio.

Enrico Nigiotti (Baciami adesso). Giallo cappello da cowboy. Aspettative altissime per una performance vocale deludente ed un testo che non ci conquista.

Levante (Tikibombom). Azzurro mar di Sicilia. Performance notevole. La canzone necessita di più ascolti per poter essere apprezzata. Rivedere il titolo potrebbe essere un’ottima idea. Look grazioso…se solo quel reggiseno avesse avuto un elastico in più.

Pinguini Tattici Nucleari (Ringo Starr). Blu antartide. O li ami o li odi. La canzone, molto apprezzata dalla giuria demoscopica, rientra pienamente nei loro standard. Dunque, nessuna sorpresa. L’esibizione è fresca e dinamica. Peccato per l’inconsapevole pseudo-plagio del balletto di Francesco Gabbani in Occidentali’s karma.

Tosca (Ho amato tutto). Blu tailleur. Introspezione ed eleganza. L’artista ci convince per l’intensità e la semplicità della performance. Forse il brano è poco adatto a Sanremo.

Francesco Gabbani (Viceversa). Blu Cobalto. Promosso a pieni voti. Performance ricca e ben articolata. Gabbani esce inaspettatamente fuori dalla sua confort zone senza, però, rinnegare se stesso. Quotato come probabile vincitore, non delude le aspettative. Realizzerà la tripletta?

Paolo Jannacci (Voglio parlarti adesso). Blu notte stellata. Empatia ed intimità. Il testo racconta del rapporto tra un padre ed una figlia e lo fa senza filtri, con estrema delicatezza. Un riferimento al padre, scomparso nel 2013, pare d’obbligo.

Rancore (Eden). Giallo invidioso. Se la gioca con Anastasio ma la sua penna non regge il confronto. Look interessante. Forse un po’ indolente.

Junior Cally (No grazie). Rosso popoff. No grazie!

Giordana Angi (Come mia madre). Giallo indeciso. Molto bella l’idea di dedicare una canzone alla madre. Il testo ci appare, però, sempliciotto e a tratti scontato. Outfit discutibile…ma coerente.

Michele Zarrillo (Nell’estasi e nel fango). Giallo canarino. Sul divano di Radio 1088 albergano pareri discordanti per un artista al quale, in ogni caso, va il nostro plauso per aver cantato all’1.30 di notte discretamente bene!

Ecco la nostra classifica virtuale che tiene conto delle canzoni e delle rispettive performance

Gabbani: 9-
Jannacci: 8.5
Levante: 8+
Tosca: 8
Pinguini: 8-
Rancore:7
Giordana: 6
Nigiotti: 5.5
Zarrillo: 5+
Pelù: 5
Lamborghini: 4.5
Cally: 4