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Ciò che passa tornerà: è come un cerchio che la vita gira. Utile la fantasia, respirare ogni cosa prima”.

Pochi versi, una ninna nanna. Michele Bravi racconta con estrema delicatezza il proprio percorso attraverso il buio che lo ha circondato dopo l’incidente (l’artista è stato coinvolto in un incidente nel quale ha perso la vita una donna di 58 anni, N.d.R) e di come poi, grazie all’amore, sia riuscito a riscoprire la bellezza delle piccole cose, spesso nascosta nelle crepe delle fragilità.

“La vita breve dei coriandoli ci fa sentire che noi siamo liberi e tutto questo ancora mette i brividi”.

A mettere i brividi è la voce di Michele: la voce rotta di chi per molto tempo ha vissuto nel silenzio ed ora cerca di riabituarsi a quel suono che ancora stenta a riconoscere. Scritto da Giuseppe Anastasi, Michele Bravi, Francesco Catitti, Federica Abbate e Cheope, il brano è un vero e proprio invito a cogliere lo straordinario che si cela nell’ordinario. Struggente nella sua immediatezza, intensa nella sua semplicità, “La Vita Breve dei Coriandoli” è, dunque, la testimonianza che “dal dolore si può ricominciare” (“Giusy” – Ultimo, N.d.R.).

“Tu che ridi accanto a me; poche altre cose hanno un senso”.

Cantata per la prima volta ad ottobre, in anteprima, al teatro San Babila di Milano ed ora disponibile su tutte le piattaforme digitali, “La vita breve dei Coriandoli” anticipa l’attesissimo album “La Geografia del buio”, la cui pubblicazione prevista per il 20 marzo è stata rimandata a data da destinarsi a causa dell’emergenza sanitaria che ha scosso il Paese. Si tratterà, per Michele, di un nuovo capitolo…senza alcun dubbio il capitolo della rinascita.

“Forse la felicità non è poi tanto diversa da così”.

LA VITA BREVE DEI CORIANDOLI 
Ciò che passa tornerà
è come un cerchio che la vita gira
utile la fantasia
a respirare ogni cosa prima
tu che ridi accanto a me
poche altre cose hanno un senso
al di là di quel che c’è
per noi due che normalmente siamo qui
Affascinati dalle immagini
dal bianco e nero di quei vecchi film
dal primo volo delle rondini
di cosa sono fatti gli angeli
la vita breve dei coriandoli
ci fa sentire che noi siamo liberi
e tutto questo ancora mette i brividi
E dividere a metà
questa notte fino alla mattina
forse la felicità
non è poi tanto diversa da così
Affascinati dalle immagini
dal bianco e nero di quei vecchi film
dal primo volo delle rondini
di cosa sono fatti gli angeli
la vita breve dei coriandoli
ci fa sentire che noi siamo liberi
e tutto questo ancora mette i brividi
Affascinati dalle fragili evoluzioni degli acrobati
dal movimento degli oceani
dal vento che accarezza gli alberi
la vita breve dei coriandoli
ci fa sentire che noi siamo liberi
e tutto questo ancora mette i brividi