Condividi:

Articolo di Sabino Ignozza

Anna Maria Mazzini, nota a tutti con lo pseudonimo di Mina, non ha certamente bisogno di presentazioni. Per il pubblico italiano è una delle voci femminili più amate di sempre. A partire dagli inizi degli anni 60’ ha riempito le case e i cuori degli italiani. Cantante, attrice e conduttrice televisiva la “tigre di Cremona” compie 80 anni. La sua carriera è contrassegnata dal susseguirsi di successi musicali, premi della critica, conduzioni televisive e una morbosa curiosità del pubblico per la sua vita privata. Sono ormai passati più di 40 anni da quando la cantante, rifugiandosi in Svizzera, ha deciso di ritirarsi dalle scene e non apparire in pubblico. Ma come ha avuto inizio la storia di uno dei miti viventi della musica italiana? Ripercorriamo insieme alcune tappe indimenticabili della sua storia.

La carriera musicale di Mina è iniziata tra Milano e Cremona alla fine degli anni Cinquanta. Durante gli esordi era conosciuta con il nome di Baby Gate ed è sotto contratto con l’etichetta “Broadway”, attraverso la quale registrò fin da subito cover dei suoi personali miti d’oltreoceano come Ella Fitzgerald e Elvis Presley, per poi incidere i suoi primi brani. La timida ragazza bionda, appena diciottenne, irruppe così sulla scena discografica italiana proponendosi con il genere del rock’n’roll e unendosi a colleghi come Adriano Celentano, Giorgio Gaber e Little Tony. Gli Urlatori, così vennero definiti dalla stampa italiana i cantanti che riuscirono nell’intento di espatriare il genere più in voga degli Stati Uniti.

La via per il primo Sanremo si esaurì in fretta. Dopo aver riscosso un enorme successo con “Tintarella di luna”, venne invitata a partecipare al decimo e all’undicesimo festival della canzone italiana, nel quale presentò uno dei suoi brani più ascoltati di sempre “Le mille bolle blu”. A seguito di quelle partecipazioni Mina prese la decisione di non esibirsi mai più in competizioni canore, ma non abbandonò il mondo dello spettacolo e della televisione. Dal ‘64 divenne uno dei volti più conosciuti dagli spettatori italiani quando la Rai decise di affidarle la conduzione di alcuni dei programmi più importanti del momento. Mina attraverso quelle continue partecipazioni e le sue canzoni divenne l’icona e il simbolo della generazione dei “Sixties”.

Il decennio successivo seguì la scia di quello precedente. Mina continuava a sfornare successi, da “Parole parole” a “Se telefonando” e “L’importante è finire”. La cantante era sempre impegnata nel mondo televisivo e anche in lunghe tournée di concerti. Fino all’arrivo della data del 23 agosto del 1978, il giorno che amareggiò tutti i suoi fan. Mina già da tempo aveva purtroppo iniziato soffrire di ansia da palcoscenico e, dopo un primo provvisorio ritiro nel 74’, annunciò il suo addio ufficiale alle scene durante il suo ultimo concerto a Versilia.

Dagli anni Ottanta ad oggi Mina, ha continuato la sua carriera di cantante. Si contano in totale per lei 114 album tra studio, live e rimasterizzazioni. L’espressività e la duttilità del suo canto sono divenuti celebri in tutto il mondo e il suo stile musicale ha segnato per sempre la musica leggera italiana. Rimarranno sempre indelebili i duetti e le collaborazioni alla quale la cantante ci ha abituato negli anni, più famoso tra tutti quello con Lucio Battisti nel 72’.

La tigre di Cremona anche ad 80 anni non accenna a volersi fermare. Tutt’ora è al lavoro su qualche inedito che presto ascolteremo ovunque. Oggi per ogni tuo successo e per tutte le emozioni che ci hai regalato, ti facciamo i nostri più sinceri auguri. Buon compleanno Mina, il graffiante ruggito della tua voce ci accompagnerà per sempre.