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NETFLIX RIDONA UN MITO

articolo di ILEANA CASELLI

Il mitico cartone che spiegava il corpo umano ai bambini negli anni Ottanta è diventato ufficialmente  disponibile su Netflix ed, a distanza di poco più di trent’anni, torna con i suoi simpatici insegnamenti a farci sognare.

Creato in Francia da Albert Barillé nel 1987, Siamo fatti così arrivò in Italia il 26 febbraio 1989. Per un totale di 26 episodi, il cartone riscosse da subito un successo enorme: istruttivo, intelligente ed originale, per questo venne spesso trasmesso nelle scuole elementari durante le ore di scienze per istruire i bambini in maniera piacevole e leggera.

Conosciuta anche come Esplorando il corpo umano, nella versione della DeAgostini, la serie animata si era posta l’obiettivo di stimolare la curiosità dei bambini su argomenti complessi e non così immediatamente intuitivi. Lo stesso Barillé, scomparso nel 2009, affermava:

«Fate in modo che i nostri bambini vogliano sapere, suscitate in loro curiosità, trattateli come persone con la loro propria ragione, capiscono molto di più di quanto gli adulti vorrebbero farci credere. Essi diventeranno così più forti e per questo  ti saranno riconoscenti».

Un modo alternativo per spiegare il funzionamento del nostro organismo, attraverso disegni che reintrepretano allegoricamente le nozioni di base sul funzionamento del nostro corpo, raffigurando le varie cellule e microrganismi come personaggi animati: dai saggi neuroni canuti agli agguerriti globuli bianchi, passando per i batteri malvagi, ai filamenti dei muscoli o i neurotrasmettitori del cervello.
Vengono mostrati tutti i processi interni del nostro corpo.

Come dimenticare gli instancabili globuli rossi che trasportano l’ossigeno in giro per il nostro corpo? O i globuli bianchi, presentati come il reparto di sicurezza, fra cui ritroviamo i polinucleati, armati di un manganello bianco, ma la cui vera arma era la bocca che spalancano a dismisura e con la quale inghiottono il virus o il batterio. E poi i linfociti, raffigurati come poliziotti a bordo di navicelle circolari dalle quali fanno uscire gli anticorpi; i basofili invece erano i reparti femminili presentati come l’equivalente dei polinucleati, con l’unica differenza che al posto del manganello possedevanoun cesto dal quale lanciavano delle bombe di istamina.

Il nostro corpo, una macchina molto complessa da spiegare ad un bambino, viene così raccontato, fondendo un efficace approccio narrativo a nozioni scientifiche. Una grande sorpresa per Netflix che continua ad ampliare un catalogo sempre più fornito. E sempre meno banale.