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Bye Bye Anni ’10

Piccole note d’uso di questa classifica:

  1. Si tratta di un’esperienza partecipata, fatta di messaggi WhatsApp, Telegram e Instagram con elenchi di pezzi e spiegazioni del caso. Hanno partecipato molti amici e li ringrazio.
  2. Per quanto sia partecipata, il sottoscritto si è riservato il diritto di escludere i personaggi a lui più antipatici. Non troverete quindi Jovanotti, Ultimo, Adam Levine, Luis Fonsi e alcuni altri.
  3. L’intento di questa classifica è carpire quali siano stati i pezzi più rappresentativi del decennio che ci stiamo lasciando alle spalle, quindi non è una questione di gusti e non è nemmeno una questione di numeri e questo, a mio avviso, rende la cosa interessante.
  4. Se alcuni dei vostri artisti sono fuori da questa lista sappiate che mi dispiace, ma non c’è nulla di personale. Io ho dovuto lasciare fuori Mika e la cosa non mi fa dormire la notte, ma purtroppo a questo mondo non bastano delle giacche strepitose per segnare profondamente un decennio. Peccato.
  5. Tutti i titoli sono link per andare al video. Magari vi andrà di fare un ripasso.

Detto questo, possiamo partire. Buon viaggio e buon divertimento, troverete alcune note lungo la via.

50. Per tutte le volte che – Valerio Scanu – 2010

Non ve lo aspettavate? Nemmeno io. Però lasciarla fuori è impossibile, perché riguardando il decennio sanremese questo si attesta come uno dei pezzi più brutti ad aver partecipato al Festival (il fondo era stato toccato l’anno prima), eppure l’abbiamo sentito tutti, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.

49. Counting stars – OneRepublic – 2013

48. bad guy – Billie Eilish – 2019

47. Far from any road – The handsome family – 2014

Il problema de Il Trono di Spade? Lo stesso di Vasco: i fan. Per questo godo parecchio a pensarli rosicare mentre affermo, senza dubbio alcuno, che la migliore serie degli anni ’10 è stata l’agghiacciante True Detective, della quale questo pezzo era la sigla. Tiè.

46. Girl on fire – Alicia Keys – 2012

45. Vuoto a perdere – Noemi – 2011

44. Castle of glass – Linkin park – 2012

Per un periodo l’avremmo potuta considerare come l’erede spirituale di I miss you. E poi è morto il cantante. Ci va.

43. I feel it coming (feat. Daft Punk) – The Weekend – 2016

42. Rude – Magic! – 2013

41. El perdon – Nicky Jam e Enrique Iglesias – 2015

Qui inizia e qui finisce la componente spagnola, anche detta Enrique Iglesias. No, non troverete Alvaro Soler.

40. Gangnam Style – Psy – 2012

39. 7 years – Lukas Graham – 2015

38. Mondo – Cesare Cremonini – 2010

Per me lui si riassume in toto con Logico del 2014, però questo pezzo fu un ruggito di inizio decennio di un astro (ri)nascente della nostra musica. Oggi magari amiamo un po’ meno l’Inghilterra, ma vabbè.

37. Pompeii – Bastille – 2013

36. Party Rock Anthem – LMFAO – 2011

35. We are young – Fun – 2012

Non l’avrei mai, dico MAI, inserita, ma a vincere è la democrazia. Pezzo insopportabile, il cantante ancora di più, eppure il momento di gloria l’ha avuto anche lui.

34. Stressed out – twenty-one pilots – 2015

33. Titanium (ft. Sia) – David Guetta – 2011

32. It’s time – Imagine dragons – 2012

31. Blurred lines – Robin Thicke – 2013

30. Occidentali’s karma – Francesco Gabbani – 2017

Rega, Sanremo ha iniziato a cambiare con lui, non c’è molto da aggiungere. Pezzo geniale, lui bello, simpatico e pure bravo: posto meritatissimo.

29. Little Talks – Of monsters and men – 2012

28. Happy – Pharrell Williams – 2013

27. Chandelier – Sia – 2014

Inutile nascondere il sogno di poter fare quell’acuto duettando con Sia. Bella cosa i sogni.

26. Vorrei ma non posto – Fedez e J-Ax – 2017

25. See you again (ft. Charlie Puth) – Wiz Khalifa – 2015

24. All of the lights (ft. Rihanna, Kid Kudi) – Kanye West – 2011

23. Wrecking ball – Miley Cyrus – 2013

Hannah Montana non è finita nel 2011, è finita con questo pezzo. E così anche la nostra innocenza, schiacciata dalla palla più eccitante di sempre.

22. Summer paradise ft. Sean Paul – Simple Plan – 2012

21. Mirrors – Justin Timbarlake – 2013

20. Magic – Coldplay – 2014

Che li amiate o li odiate, i Coldplay continuano ad essere uno dei gruppi più amati dei nostri tempi. So che avreste voluto vedere Paradise, ma per quanto mi riguarda i Coldplay da stadio si fermano a Viva la vida!, mentre qui ho voluto rendere onore a una ricerca delle radici più intime di Martin e compagni, con richiami allo stupendo A rush of blood to the head.

19. Wake me up – Avicii – 2013

18. Guerriero – Marco Mengoni – 2014

17. Madness – Muse – 2012

16. Frosinone – Calcutta – 2015

Da un tendone a Sommacampagna di Verona nel 2016 all’Arena colma all’inverosimile nel 2018. Non credo di dover dare altre spiegazioni.

15. Firework – Katy Perry – 2010

14. Tous les memes – Stromae – 2013

13. Perfect Symphony (ft. Andra Bocelli) – Ed Sheeran – 2017

Un featuring tra i due artisti più amati dalle mamme di tutto il mondo, per una versione alternativa di un pezzo che ha dominato incontrastato tutto un inverno.

12. Get Lucky (ft. Pharrel Williams) – Daft Punk – 2013

11. Riccione – Thegiornalisti – 2017

 

LA TOP 10

 

10. Waka Waka – Shakira – 2010

Le estati mondiali hanno sempre un gusto particolare, molto amaro se gli Azzurri escono ai gironi. Quell’anno a consolarci c’erano i sogni arancioni dell’Olanda e questo pezzo, anticipatore di molti altri.

9. Let her go – Passenger -2012

Fin troppo abusata, per tutto, sempre. Però resta un gran bel pezzo e credo continueremo a ricordarlo e ad abusarlo, per tutto, sempre.

8. Roma-Bangkok – Giusy Ferreri e Baby K – 2015

Pochi vogliono ammettere l’affezione verso questo pezzo, eppure un colpo di culo sul ritornello l’hanno fatto tutti. Dovete accettare la realtà: tormentone estivo numero 1 del decennio.

7. Can’t hold us (ft. Ray Dalton) – Macklemore & Ryan Lewis – 2013

Questo non è un artista: è una bomba a mano. Macklemore è stato capace di far ballare, emozionare, eccitare e stupire e si attesta di diritto come uno dei personaggi del decennio. Perché questa canzone? Ridate un’occhiata al video.

6. Rolling in the deep – Adele – 2010

Per quanto mi riguarda, chi è affezionato all’Adele da post-rottura può anche attaccarsi: questo è il suo capolavoro.

5. Tranne te – Fabri Fibra – 2010

Mi sorprendo anche io a vedere questo nome in TOP5, eppure l’omofobo per eccellenza con questo pezzo fece davvero un gran colpo.

4. Call me maybe – Carly Rae Japsen – 2012

“Sintesi perfetta degli anni 10 per me, 15 minuti di notorietà a chiunque e poi arrivederci”: un amico ha commentato così. Qualcuno obbietta?

È arrivato il momento del podio. Toto Songs al volo prima di leggere?

 

3

Somebody that I used to know (ft. Kimbra) – Gotye – 2011

Per un momento avevo pensato di metterla in cima, poi però ho fatto valere un altro tipo di discorso. Da un punto di vista autoriale siamo nell’alveo di Call me maybe, ovvero qualche minuto di celebrità e poi addio. La vera differenza però con il pezzo della Japsen riesede nella capacità di questa canzone di rimanere sempre attuale, un’inscalfibile hit radiofonica resa inebriante da uno xilofono. Tutti, nessuno escluso, alziamo la radio quando passa questo pezzo. Ecco allora il primo movimento: girare la rotellina (e cantare facendo finta di ricordarsi le parole, ovvio).

 

2

Soldi – Mahmood – 2019

Già immagino l’alzata di scudi, ma per quanto mi riguarda con Mahmood stiamo parlando di una spaccatura della storia del pop italiano a noi contemporaneo. Siamo partiti, a fondo classifica, con un Valerio Scanu che trionfa inspiegabilmente a Sanremo e arriviamo qui, ad un ragazzo di 23 anni capace di smuovere un mercato italiano addormentato su pipponi e reggaeton. Una bella storia, ritmata da un geniale clap clap. Ecco allora aggiungersi un altro movimento: girare la rotellina e battere le mani.

 

1

Uptown funk (ft. Bruno Mars) – Mark Ronson – 2014

È arrivata in mezzo al decennio e ha fatto ballare l’Italia, l’Europa e il mondo intero. La canzone più rappresentativa degli anni ’10 non poteva non essere ballabile, in ogni occasione, in tutti i luoghi e in tutti i laghi (sì, ce l’ho con Scanu, scusate). Mark Ronson prende Bruno Mars (altro artista di questo decennio) e lo fa volare verso mete senza tempo. Se tra trent’anni mi chiederanno cosa ballavano i giovani degli anni ’10, anche con un po’ di orgoglio, risponderò Uptown funk.

Finita! Avete letto la Top 50 degli anni ’10, assolutamente arbitraria per quanto frutto di numerosi contributi e orgogliosamente senza Ultimo e Jovanotti. Credo che almeno per questo la possiate apprezzare.

 

Buoni Anni ’20 a tutti!

 

 

PS

Per concludere alla grande, torniamo al 2010, così da entrare subito in clima Euro 2020. Pezzone. E forza Azzurri.