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Perchè il mondo non è fatto

Visti i numerosi esempi di realtà apocalittiche nelle quali siamo immersi in questi giorni, ripescare quello stesso immaginario declinato cinematograficamente e farne oggetto di discussione è un’operazione che potrà apparire fine a sé stessa e addirittura indelicata. La quotidianità ci parla infatti di quei drammi veri che di solito si è abituati a vedere e ipotizzare solo come parte di una dimensione finzionale, modulata sulla pellicola e ritagliata al millimetro per uno spettatore comodamente seduto al centro della sala. Ma se in condizioni di normalità la fruizione di un’opera fa scontrare il pubblico con qualcosa di completamente estraneo a sé e offre possibilità di indagine che raramente scavalcano il muro teorico, quei rarissimi momenti in cui l’arte e la concretezza del quotidiano sembrano prendersi a braccetto sono occasioni preziosissime per capire in che modo lo sguardo che il soggetto rivolge all’arte possa abbattere l’apparato della pura speculazione per farsi davvero esperienza estetica.

Nell’altro dell’arte che si presenta a noi come enigma mai del tutto decifrabile si custodisce infatti il più profondo valore dell’estetico in quanto tale: una condizione nella quale il soggetto si trova da solo di fronte alla domanda che l’oggetto d’arte gli pone proprio sulla realtà che lo circonda, suscitando in lui la curiosità della scoperta. Non tanto perché i notiziari ci appaiano come una presentificazione di un film apocalittico, bensì perché immergendoci in storie apocalittiche finemente rappresentate sullo schermo si possa arrivare a capire qualcosa in più della nostra personale apocalisse, della sua percezione e delle domande che questa irruzione di concretissima drammaticità pone per l’esistenza di ciascuno. Concepire l’arte in questi termini fa sì che il cinema, la letteratura e la musica diventino entità vive, capaci di «fare spiragli, produrre crepe / segnare filiture dentro il / sipario, dentro la Parete Sbarrata» di un mondo che non sempre ci offre gli strumenti adatti per la decifrazione del suo significato.

Se è vero, come scriveva Roland Barthes, che «proprio perché il mondo non è fatto» che l’arte è possibile, nel momento in cui il mondo pare disfarsi essa diventa necessaria, e pare addirittura che possa essere concepita, almeno per una volta agli occhi di tutti, quale materia rivelatrice, oggetto da maneggiare con un certo riguardo e strumento di interrogazione e approfondimento dei più grandi enigmi dell’esistenza. Avvicinarsi a queste opere con tale approccio significa impegnarsi in un vero e proprio dialogo con l’universo e il personaggi che i film propongono, accettandone provocazioni e inquietudini causate dalle affinità esistenti tra il nostro mondo attuale e quei mondi immaginari che ci sembravano così distanti fino a qualche settimana fa. Per tale ragione la selezione dei film qui elencati è stata pensata ponendo particolare attenzione ad alcune direttrici tematiche:

  1. Gli equilibri delle relazioni e la scommessa sulla dimensione umana: troverete grandi classici e film di nicchia, ma tutti i titoli proposti si caratterizzano per la grande cura dedicata alla rappresentazione del rapporto tra l’io e l’altro (non necessariamente umano), l’estraneo che in una condizione estrema si presenta in maniera imprevedibile, e rispetto al quale il protagonista può decidere se considerarlo una minaccia o una compagnia per la propria sopravvivenza.
  2. Il valore della famiglia e il significato della genitorialità: lo spazio della famiglia come luogo sicuro rispetto a una realtà inospitale ed esterna, ma anche come messa alla prova della tenuta dei valori di quotidiana convivenza, dal rispetto della vita altrui fino alla problematizzazione del rapporto educativo tra i padri o le madri (reali e ideali) e i figli.
  3. Il rapporto tra l’autorità della legge e la libertà del soggetto: filone tematico che ha forse più a che fare con il genere distopico (qui, almeno in parte, incluso), la messa a rischio della libertà del singolo dialoga spesso in questi film con la rappresentazione di un sistema politico-sociale inesistente o fortemente controllato, mettendo sul piatto da una parte la questione della propria percezione della moralità come responsabilità verso l’altro, dall’altra l’affermazione della legge come limitazione al diritto alla libertà del singolo.

Insomma, se leggendo queste linee guida preliminari anche a voi è sembrato di sentir suonare qualche campanello in testa, la nostra proposta fa per voi! A fianco a ciascun titolo vi segnaliamo le principali piattaforme online tramite le quali reperirlo. Enjoy!

L’invasione degli ultracorpi (Don Siegel, 1956) –  Dailymotion.com (gratuito).

Interceptor – Il guerriero della strada (George Miller, 1979) – Netflix, TimVision, CHILI, iTunes, Google Play.

Blade Runner (Ridley Scott, 1982) – Netflix, Youtube, Google Play.

Il seme della follia (John Carpenter, 1994) – Youtube (gratuito).

L’esercito delle 12 scimmie (Terry Gilliam, 1995) – Youtube, Google Play.

Equilibrium (Kurt Wimmer, 2001) – CHILI, iTunes, Google Play.

28 giorni dopo (Danny Boyle, 2002) – Infinity, CHILI, iTunes, TimVision, Google Play.

V per Vendetta (James McTeigue, 2005) – CHILI, Timvision, NowTv, Google Play, Infinity.

I figli degli uomini (Alfonso Cuaròn, 2006) – CHILI, iTunes.

Io sono leggenda (Francis Lawrence, 2007) (Matheson si rivolterà nella tomba in ogni caso, ma se guardate il finale alternativo forse…: https://youtu.be/nGUrIqR4Zh8 ) – CHILI, Timvision, NowTv, Google Play, Amazon Prime Video.

Wall-e (Andrew Stanton, 2008) – Infinity, TimVision, CHILI, iTunes, Google Play.

Cloverfield (Matt Reves, 2008) – Infinity, CHILI, iTunes, TimVision, Google Play.

The Road (John Hillcoat, 2009) – iTunes, Google Play, Amazon Prime Video.

Melancholia (Lars Von Trier, 2011) – CHILI, iTunes, Amazon Prime Video, Google Play.

Contagion (Steven Soderbergh, 2011) – TimVision, iTunes, Infinity, Google Play, NowTV.

Take Shelter (Jeff Nichols, 2011) – CHILI.

Snowpiercer (Bong Joon-ho, 2013) – TimVision, CHILI, iTunes, Amazon Prime Video, Google Play.

Interstellar (Christopher Nolan, 2014) – TimVision, CHILI, iTunes, Amazon Prime Video, Netflix, Google Play.

Mad Max: Fury Road (Goerge Miller, 2015) – TimVision, CHILI, iTunes, Infinity, Amazon Prime Video, Netflix, Google Play.

10 Cloverfield Lane (Dan Trachtenberg, 2016) – Infinity, CHILI, iTunes, TimVision, Google Play.

Arrival (Denis Villeneuve, 2016) – TimVision, CHILI, NowTV, iTunes, Infinity, Amazon Prime Video, Google Play.

Blade Runner 2049 (Denis Villeneuve, 2017) – Netflix, Infinity, Amazon Prime Video, CHILI, NowTV, Infinity, TimVision, Google Play.

Annientamento (Alex Garland, 2018) – Netflix, Infinity, CHILI, iTunes, Google Play.

A quiet place (John Krasinski, 2018) – Netflix, Infinity, CHILI, iTunes, Google Play.

Light of my life (Casey Affleck, 2019) – Youtube, Google Play.